Bando economia circolare Veneto – 7,2 milioni a fondo perduto

Bando aperto

7,2 milioni di euro a fondo perduto destinati alle PMI venete

Questo bando dà attuazione al PR FESR 2021-2027 della Regione del Veneto e contribuisce a transitare le PMI venete verso un’economia circolare ed efficiente. Nello specifico, il presente bando coinvolge le attività aziendali di riutilizzo delle risorse e sostiene i processi di produzione rispettosi dell’ambiente.

Chi sono i beneficiari del bando economia circolare?

Possono presentare domanda al bando economia circolare tutte le PMI del Veneto, regolarmente costituite, iscritte nel registro delle imprese e attive presso la CCIAA competente, per interventi da realizzare sul territorio regionale.

Sono escluse le aziende che operano nel campo della pesca e acquacoltura, nel settore agricolo e che esportano verso Stati Membri o esteri.

Quali sono le spese ammissibili per il bando economia circolare?

  • Acquisto di impianti, macchinari, strumenti ed attrezzature. I beni possono essere sia nuovi che usati.
  • Licenze e servizi informatici inclusi servizi in cloud e software SaaS
  • Spese relative ad immobili, edifici e terreni
  • Spese per opere edili e impiantistiche
  • Consulenze specialistiche e servizi esterni.

Il bando incentiva le PMI ad investire verso l’economia circolare, quindi, gli interventi devono essere diretti a:

  • reingegnerizzazione del prodotto e/o del packaging del prodotto, al fine di favorire maggiore durabilità, riparabilità o modalità di recupero
  • reingegnerizzazione impiantistica del processo o del prodotto volta alla sostituzione di materie prime o additivi utilizzati nel ciclo produttivo con rifiuti, End of Waste o sottoprodotti
  • reingegnerizzazione del ciclo produttivo e/o modifiche gestionali del ciclo produttivo e della supply chain al fine di migliorare l’efficienza nella produzione, tramite riduzione di consumi di risorse e scarti di lavorazione
  • reingegnerizzazione del ciclo produttivo che prevenga la produzione di rifiuti attraverso la creazione di una filiera di sottoprodotti

Nel caso di scelta del regime “de minimis” le spese devono essere sostenute e pagate dal 1 gennaio 2023.

Nel caso di adozione del regime in esenzione le spese devono essere sostenute a partire dal giorno successivo alla data di presentazione della domanda di sostegno.

In entrambi i casi le spese devono essere sostenute entro la data di conclusione del progetto. Il progetto ammesso deve essere concluso ed operativo entro 24 mesi dalla pubblicazione sul BUR del decreto di finanziabilità.

Entità dell’agevolazione e regimi di aiuto

L’impresa può scegliere, ai fini dell’erogazione del sostegno, fra uno dei seguenti regimi di aiuto:

De Minimis: il quale prevede un contributo a fondo perduto pari al 70% della spesa ammissibile. Sono ammissibili gli interventi con un importo complessivo di spesa da 50.000 euro, fino a 300.000 euro.

Spesa complessiva Contributo
minimo 50.000 euro 35.000 euro
massimo 300.000 euro 210.000 euro

 

In Esenzione: Per le micro e piccole imprese l’intensità massima dell’aiuto previsto, nella forma di contributo in conto capitale, è del 55% della spesa ammissibile. Per le medie imprese l’intensità massima dell’aiuto previsto, nella forma di contributo in conto capitale, è del 45% della spesa ammissibile.

Tipologia imprese Spesa complessiva Contributo
micro e piccole minimo 300.000 euro minimo 165.000 euro (55% della spesa)
micro e piccole massimo 2 M euro massimo 1,1 M euro (55% della spesa)
medie  minimo 300.000 euro minimo 135.000 euro (45% della spesa)
medie massimo 2 M euro massimo 900.000 euro (45% della spesa)

Presentazione della domanda

Le domande per il bando economia circolare potranno essere presentate dal 23/04/2024 al 18/07/2024. Le agevolazioni saranno concesse sulla base di procedura a graduatoria.

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