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Bando SIMEST Transizione Digitale-Ecologica

Bando aperto

Il Bando SIMEST Transizione Digitale-Ecologica è uno strumento finanziario promosso dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale volto a concedere agevolazioni economiche alle imprese italiane. L’obiettivo principale è finanziare investimenti per l’innovazione digitale e/o per la transizione ecologica, e supportare il rafforzamento patrimoniale delle imprese, al fine di migliorarne la competitività sui mercati internazionali.

Chi sono i beneficiari?

Possono accedere al bando le Micro, Piccole e Medie Imprese, le PMI Innovative, le Start Up Innovative e le “Altre Imprese” (imprese più grandi non qualificabili come PMI). Per essere ammesse, le imprese devono rispettare diversi requisiti, tra cui:

  • Avere sede legale e operativa in Italia
  • Aver depositato almeno due bilanci relativi a due esercizi completi prima della presentazione della domanda
  • Avere un “Fatturato Export” (fatturato estero) pari ad almeno il 10% nell’ultimo esercizio. Il requisito del fatturato estero scende al 3% in casi specifici, come per le imprese energivore, per chi si impegna a destinare il 100% dei fondi all’Intelligenza Artificiale, o per imprese che fanno parte di una filiera esportatrice
  • Avere il DURC in regola
  • Aver assolto all’obbligo di stipula della Polizza Catastrofale
Sono escluse le imprese che operano nel settore bancario/assicurativo/finanziario e le imprese attive nei settori della pesca, acquacoltura e nel settore della produzione primaria di prodotti agricoli (Sezione A e C del codice Ateco).

Quali sono le spese ammissibili del Bando Metalmeccanica 2026?

I fondi ottenuti devono essere spesi durante il “Periodo di Realizzazione” (entro 24 mesi dalla stipula del finanziamento, prorogabili di 6 mesi) per specifiche categorie:

  • Transizione Digitale: Spese per l’integrazione digitale dei processi, acquisto di attrezzature tecnologiche e software, consulenze in ambito digitale, sistemi di disaster recovery, blockchain per notarizzazione, Industria 4.0 (cyber security, robotica, ecc.), e spese specifiche in ambito di Intelligenza Artificiale e Quantum Computing
  • Transizione Ecologica: Investimenti per la sostenibilità ambientale e sociale (efficientamento energetico e idrico) e per l’ottenimento di certificazioni ambientali
  • Rafforzamento patrimoniale: Investimenti per rafforzare la solidità dell’impresa, inclusi, entro certi limiti, gli incrementi di capitale sociale in società controllate (anche estere)
  • Consulenze: Sono ammesse le consulenze per la presentazione e gestione della domanda (fino a un massimo del 5% dell’importo deliberato e non oltre i 100.000 euro)
  • Spese consulenziali professionali per le verifiche di conformità alla normativa ambientale e sull’Intelligenza Artificiale

I costi devono essere sostenuti successivamente alla data di ricezione del CUP. Le sole spese per la presentazione della domanda sono ammissibili anche se la relativa attività è svolta precedentemente all’invio della domanda, purché tali spese siano fatturate e pagate sempre all’interno del Periodo di Realizzazione e comunque successivamente alla ricezione del CUP.

Il bando impone che almeno il 50% dell’importo deliberato sia destinato a investimenti digitali e/o ecologici, mentre la restante parte (fino al 50% e massimo 600.000 €) può essere usata per il rafforzamento patrimoniale.

Qual è il contributo?

L’intervento agevolativo si divide in un finanziamento a tasso agevolato e in una possibile quota di cofinanziamento a fondo perduto.

L’importo minimo richiedibile è di 10.000 euro.

L’importo massimo non può superare il 35% dei ricavi medi degli ultimi due bilanci ed è vincolato alle dimensioni aziendali: fino a 500.000 euro per le Micro Imprese, fino a 2.500.000 euro per PMI e Start Up, e fino a 5.000.000 euro per le Altre Imprese.

L’impresa può richiedere una quota a fondo perduto fino al 10% dell’importo (massimo 100.000 euro) se possiede specifici requisiti, come ad esempio: avere sede operativa al Sud Italia, essere un’impresa giovanile o femminile, possedere certificazioni ambientali/di sostenibilità, avere interessi negli Stati Uniti, o se destina il 100% delle risorse all’Intelligenza Artificiale. Questa quota può salire fino al 20% o 30% (massimo 200.000 euro) per le imprese energivore o che rientrano nella misura “Energia per la Competitività Internazionale”.

Il finanziamento ha una durata complessiva di 6 anni, suddivisi in 2 anni di preammortamento (in cui non si restituisce il capitale) e 4 anni di rimborso. In alcuni casi specifici (es. investimenti al 100% in Intelligenza Artificiale o imprese energivore) è possibile richiedere un’estensione del periodo di rimborso di ulteriori 2 anni.

Per ottenere il finanziamento agevolato occorre presentare delle garanzie.

Presentazione della domanda

Trattandosi di un fondo di rotazione, le domande possono essere trasmette in modo continuativo fino ad esaurimento fondi.

Per le domande presentate entro il 31/12/2026 da imprese energivore o che hanno intrapreso percorsi certificati di efficientamento energetico, è inoltre possibile richiedere l’esenzione dalla prestazione delle garanzie e una quota a fondo perduto fino al 20%.

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