Nuovo iperammortamento 2026, ecco le aliquote e le nuove regole
— Aggiornato al 02/01/2026
La Legge di Bilancio (n. 199 del 30/12/2025) conferma l’intenzione del Governo di sostituire le agevolazioni “Transizione 4.0” e “Transizione 5.0” ed introduce un nuovo iperammortamento. L’obiettivo resta sempre il medesimo: incentivare gli investimenti in beni strumentali 4.0 e beni finalizzati all’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili destinata all’autoconsumo.
La lista dei beni ammessi, inizialmente prevista dagli allegati A e B, è stata sostituita dai nuovi allegati IV e V della Legge di Bilancio. Inoltre, i beni oggetto di investimento devono essere prodotti in uno degli Stati membri dell’Unione europea o in Stati aderenti all’Accordo sullo spazio economico europeo ed essere interconnessi al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura.
Come funziona l’iperammortamento?
L’iper ammortamento non riduce direttamente le imposte da pagare (come avviene per il credito d’imposta), ma consente di pagare meno IRES ed IRPEF deducendo dal reddito imponibile una quota maggiore del costo del bene. Il beneficio è quindi subordinato alla capacità dell’azienda di generare utili sufficienti per assorbire la deduzione.
Il costo del bene viene incrementato di una determinata aliquota solamente dal punto di vista fiscale. Per quanto riguarda l’ammortamento e l’iscrizione nel libro cespiti viene considerato il valore reale del bene.
L’agevolazione si applica agli investimenti effettuati dalle imprese dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028.Esempio pratico
| Costo reale del bene: 100.000 € |
|---|
| Iper ammortamento: +180% |
| Totale deducibile: 280.000 € |
| Aliquota IRES: 24% |
| Risparmio d’imposta = (280.000 – 100.000) × 24% = 43.200 € |
| ➡️ In pratica, l’impresa risparmia 43.200 € di imposte grazie alla maggiore deduzione |
L’agevolazione va sommata al normale ammortamento del bene, quindi, considerando l’esempio di cui sopra, l’impresa ammortizza normalmente il 24% del bene + il 43,2 % –> il beneficio complessivo risulterà del 67,2% !
Le aliquote previste per l’iperammortamento 2026
Le aliquote applicabili all’acquisto dei beni strumentali 4.0 ed investimenti green sono le seguenti:
| Aliquota beni strumentali e green 2026 | Beneficio (considerando un’IRES del 24%) |
|---|---|
| 180% per gli investimenti fino a 2,5 milioni di euro | 43,2% |
| 100% per gli investimenti oltre 2,5 milioni di euro e fino a 10 milioni di euro | 24% |
| 50% per gli investimenti oltre 10 milioni di euro e fino a 20 milioni di euro | 12% |
Chi saranno i beneficiari dell’iperammortamento 2026?
Potranno accedere all’ipermammortamento 2026 tutte le imprese titolari di reddito d’impresa che effettueranno investimenti in beni strumentali 4.0 e/o investimenti green “finalizzati all’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili destinata all’autoconsumo”.
Sono escluse le imprese agricole, che però beneficeranno di uno strumento agevolativo dedicato.Spese agevolabili
La perizia tecnica e gli oneri documentali
E’ necessario attestare le caratteristiche tecnologiche previste dagli allegati IV e V e l’interconnessione dei beni tramite una perizia tecnica asseverata. Per i beni con un costo unitario di acquisizione non superiore a 300.000 euro l’onere della perizia può essere sostituito da una dichiarazione resa dal legale rappresentante dell’impresa.
Inoltre, l’effettivo sostenimento delle spese e la loro corrispondenza alla documentazione aziendale deve essere attestata da una certificazione contabile redatta da un soggetto abilitato.
Tempi e modalità di presentazione della domanda
I termini e le modalità di partecipazione saranno definiti dal decreto attuativo e dalla circolare operativa di prossima pubblicazione. Nel frattempo sappiamo che la procedura comprenderà tre comunicazioni da trasmettere in sequenza in base alla fase dell’investimento.
