Transizione 5.0 in lista di attesa

Imprese in “lista di attesa” Transizione 5.0, il governo cede: ripristinati i crediti

Bando aperto

— Situazione al 27 marzo 2026

In merito al dossier Transizione 5.0, il 25 marzo Marco Calabrò, Capo Dipartimento per le politiche per le imprese del MIMIT, aveva comunicato in un’intervista che le imprese in lista di attesa sarebbero state soddisfatte con una nuova versione rafforzata di Transizione 4.0, con aliquote più vantaggiose rispetto al precedente regime (che si attestava al 20%).

La decisione del governo e la riduzione del credito d’imposta

Con il DL n. 38 del 27 marzo 2026 il governo ha disposto un taglio alle risorse per le imprese in lista di attesa che avevano prenotato il credito d’imposta Transizione 5.0.

Nel decreto si dispone che alle imprese in lista di attesa andrà solo il 35% dei crediti d’imposta validamente richiesti. Lo stanziamento previsto è infatti di soli 537 milioni a fronte di un fabbisogno di circa 1,5 miliardi di euro.

Attenzione, la quota del 35% va calcolata unicamente sugli investimenti relativi ai beni strumentali compresi negli allegati A e B. Restano quindi esclusi gli investimenti nelle fonti rinnovabili e nei sistemi di gestione dell’energia. Le spese sostenute per adempiere agli obblighi di certificazione andranno sommate al credito d’imposta concesso.

A titolo di esempio:

In caso di investimenti solo in beni strumentali, senza quindi FER e formazione, chi aveva diritto l’aliquota al 45% andrà a percepire solo il 15,75% sull’investimento (il 35% del 45%); chi aveva diritto l’aliquota al 35% prenderà invece il 12,25%.

PRIMA DELLA RIDUZIONE DOPO LA RIDUZIONE
credito d’imposta prenotato 45% credito imposta utilizzabile 15,75 %
credito d’imposta prenotato 35% credito imposta utilizzabile 12,25 %

Modalità di fruizione

Entro il 30 aprile 2026 il GSE comunicherà ai soggetti interessati e all’Agenzia delle Entrate il beneficio maturato. Le aziende potranno quindi utilizzare l’intero credito d’imposta in compensazione presentando un modello F24 entro il 31 dicembre 2026, decorsi cinque giorni dalla comunicazione del credito utilizzabile ai soggetti interessati.

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