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Nuovo bando imprenditoria femminile 2026

Bando aperto

— AGGIORNATO AL 23/04/2026

La Giunta Regionale ha approvato il nuovo bando destinato all’erogazione di contributi a fondo perduto per le Piccole e Medie Imprese (PMI) a prevalente partecipazione femminile e per le professioniste del Veneto.

La misura, che attua la Legge regionale n. 1/2000, mette a disposizione una dotazione finanziaria complessiva di 3.000.000 di euro. Di questi, una quota specifica di 750.000 euro è riservata esclusivamente alle libere professioniste.

Soggetti ammissibili

Sono ammesse alle agevolazioni le micro, piccole e medie imprese (PMI) dei settori dell’artigianato, dell’industria, del commercio e dei servizi e le professioniste, che rientrano in una delle seguenti tipologie:

  • imprese individuali il cui titolare è una donna residente nel Veneto da almeno due anni
  • società di persone o società cooperative in cui la maggioranza dei soci è costituita da donne residenti nel Veneto da almeno due anni o la maggioranza delle quote di capitale è detenuta da donne residenti nel Veneto da almeno due anni
  • società di capitali in cui la maggioranza dei componenti dell’organo di amministrazione è costituita da donne residenti nel Veneto da almeno due anni o la maggioranza delle quote di capitale è detenuta da donne residenti nel Veneto da almeno due anni
  • consorzi costituiti per almeno il 51% da imprese femminili
  • professioniste iscritte agli ordini professionali o aderenti alle associazioni professionali residenti da almeno due anni in Veneto

Tali requisiti devono sussistere alla data di pubblicazione del presente bando (21/04/2026) e permanere sino al termine di tre anni successivi alla data del decreto di erogazione del contributo.

I soggetti beneficiari devono avere l’unità operativa o le unità operative in cui realizza l’intervento in Veneto.

Solo per le PMI, è obbligatorio avere una copertura assicurativa per i danni direttamente cagionati da calamità naturali ed eventi catastrofali attiva alla data di presentazione della domanda di sostegno, o al più tardi, entro il termine di adozione del provvedimento di concessione.

Sono in ogni caso escluse dall’accesso alle agevolazioni le imprese che, alla data di presentazione della domanda, risultano iscritte con la qualifica di “impresa agricola”.

Interventi e spese ammissibili

Sono ammissibili i progetti di supporto all’avvio, insediamento e sviluppo di nuove iniziative imprenditoriali e i progetti di rinnovo e ampliamento dell’attività esistente.

Il progetto ammesso all’agevolazione deve essere concluso ed operativo entro il termine del 10 dicembre 2026.

Per le PMI:

  • macchinari, impianti produttivi, hardware, attrezzature;
  • arredi nuovi di fabbrica (limite massimo di spesa di euro 15.000);
  • opere murarie e di impiantistica (limite massimo di spesa di euro 12.000);
  • realizzazione di impianti a fonti rinnovabili (limite massimo di spesa di euro 8.000 per impianti fino a 22 kWp e di euro 20.000 per impianti superiori a 22 kWp);
  • software, realizzazione di siti web e di e-commerce;
  • riqualificazione e potenziamento dei sistemi e degli apparati di sicurezza (limite massimo di spesa di euro 10.000);
  • autocarri a esclusivo uso aziendale (spesa forfettaria di euro 14.000) eccetto quelli destinati al trasporto di merci su strada conto terzi
  • spese generali (spesa forfettaria di euro 3.500)

Per le professioniste, operanti in forma singola, associata o societaria:

  • macchinari, impianti produttivi, hardware, attrezzature;
  • arredi nuovi di fabbrica (limite massimo di spesa di euro 5.000);
  • opere murarie e di impiantistica (limite massimo di spesa di euro 5.000);
  • software, realizzazione di siti web e di e-commerce;
  • riqualificazione e potenziamento dei sistemi e degli apparati di sicurezza (limite massimo di spesa di euro 3.000);
  • spese generali (spesa forfettaria di euro 2.000)

L’acquisizione tramite leasing finanziario è ammessa solo per macchinari, impianti produttivi, hardware, attrezzature.

Le spese devono essere sostenute e pagate interamente a partire dal 1° gennaio 2026 ed entro il 10 dicembre 2026.

I beni devono essere ammortizzabili, presentare autonomia funzionale e non essere di importo inferiore ad euro 100.

Contributo

L’agevolazione, nella forma di contributo a fondo perduto, è pari al 30% della spesa rendicontata.

Per le PMI:

  • Nel limite massimo di euro 51.000 corrispondenti a una spesa rendicontata ammissibile pari o superiore a euro 170.000
  • Nel limite minimo di euro 6.000 corrispondenti a una spesa rendicontata ammissibile pari a euro 20.000

Per le professioniste:

  • Nel limite massimo di euro 12.000 corrispondenti a una spesa rendicontata ammissibile pari o superiore a euro 40.000
  • Nel limite minimo di euro 3.600 corrispondenti a una spesa rendicontata ammissibile pari a euro 12.000

 

È riconosciuta una premialità consistente in una maggiorazione del contributo concedibile, pari a euro 5.000 ai beneficiari che effettuino l’assunzione con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato di ricercatori universitari, stagisti e neolaureati.

Presentazione della domanda

La domanda può essere compilata e presentata a partire dal 12 maggio 2026, fino al 26 maggio 2026. La procedura di selezione sarà a graduatoria.

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