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Fondo Veneto Competitività: nuove opportunità per imprese e start-up

Bando aperto

138 Milioni di euro destinati alle imprese e start up venete

Il Bando Fondo Veneto Competitività della Regione Veneto supporta gli investimenti finalizzati all’introduzione di innovazioni tecnologiche di prodotto e di processo, all’ammodernamento di macchinari e impianti e ai processi di riorganizzazione aziendale, con l’obiettivo di favorire la Transizione 4.0, la digitalizzazione, la riconversione verso modelli di economia circolare e sviluppo sostenibile, oltre a promuovere l’attrazione di nuovi investimenti – anche nell’ambito della ZLS Porto di Venezia-Rodigino – e la nascita di nuove imprese.

In particolare, con DGR n. 757 dell’8 luglio 2025, la Regione Veneto ha aggiornato il Fondo Veneto Competitività – Sezione Transizione, rendendolo ancora più vantaggioso per le PMI, vedi sotto i dettagli.

Come sono ripartite le risorse del Fondo Veneto Competitività?

Chi può presentare domanda?
  • Le PMI
  • Le MidCap
  • I Professionisti

Per poter partecipare al bando, i soggetti devono avere la sede operativa nel territorio del Veneto, essere iscritti al Registro delle Imprese (oppure all’albo delle imprese artigiane) ed  appartenere ad una delle seguenti sezioni di codici ATECO:

Sezione codice ATECO Descrizione come da Avviso (da verificare compatibilità rispetto classificazione Ateco 2025)
B Attività estrattive
C Attività manifatturiere
D Fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata
E Fornitura di acqua; reti fognarie, attività di gestione dei rifiuti e risanamento
F Costruzioni
G Commercio all’ingrosso e al dettaglio; riparazione di autoveicoli e motocicli, con esclusione delle seguenti categorie: 45.11.02, 45.19.02, 45.31.02, 45.40.12, 45.40.22 e del gruppo 46.1
H Trasporto e magazzinaggio
I Limitatamente al gruppo I56: attività dei servizi di ristorazione
J Attività editoriali, trasmissioni radiofoniche e produzione e distribuzione di contenuti
L Limitatamente al gruppo L66: attività finanziarie e assicurative
M Attività professionali, scientifiche e tecniche
N Noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese
P Istruzione, limitatamente al gruppo 85.52
Q Sanità e assistenza sociale, ad eccezione del gruppo 86.1
R Attività artistiche, sportive, di intrattenimento e divertimento
S Altre attività di servizi, limitatamente alla divisione 95 e 96

Qual è il contributo?

Il Fondo Veneto competitività prevede un’erogazione mista del contributo:

  • Fino al 30% della spesa ammissibile a fondo perduto
  • Il 50% della spesa ammissibile sottoforma di finanziamento agevolato a tasso zero
  • La restante parte della spesa ammissibile a “tasso convenzionato” secondo il proprio finanziatore
Il progetto dovrà prevedere una spesa minima di 20.000 euro, e una spesa massima di 2 milioni di euro.

Quali sono le spese ammissibili del Fondo Veneto competitività?

  • Beni 4.0
  • Licenze d’uso di software, brevetti, software, gestionali d’impresa
  • Certificazioni
  • Consulenze per progettazione, direzione lavori, studi (nel limite del 10% della spesa ammissibile e connesse al programma di investimento)
  • Opere murarie ed impianti tecnologici nel limite del 20% delle spese ammissibili e correlate all’acquisto di un bene 4.0

 Gli investimenti dovranno essere avviati successivamente alla presentazione della domanda di agevolazione. Non sono ammessi pagamenti di acconti effettuati prima dell’avvio dell’investimento.

 

Attraverso questo strumento vengono destinati 54 milioni di euro, di cui 14 milioni riservati alla linea ZLS Porto di Venezia-Rodigino, alla valorizzazione di interventi di sviluppo d’impresa e di rilancio della competitività del sistema economico, con attenzione anche all’autoimprenditorialità e al consolidamento di nuove imprese nei settori del manifatturiero, dei servizi e del commercio. I programmi di investimento devono prevedere obbligatoriamente una ricaduta positiva per il territorio in termini di nuova occupazione generata nei 24 mesi successivi alla concessione dell’agevolazione e aventi una dimensione rilevante, nello specifico:

  • da 500.00 a 2 milioni di euro per i progetti collegati alle filiere distrettuali (Reti Innovative Regionali o Distretti Industriali)
  • da 2 a 10 milioni di euro per i progetti collegati a filiere produttive o ZLS (per tali progetti è prevista la stipula di appositi Accordi per l’insediamento e lo sviluppo tra Regione e imprese proponenti)

La Sezione Start up del Fondo Veneto Competitività dispone di una dotazione di 14 milioni di euro e rappresenta uno strumento finanziario volto a sostenere l’avvio, l’insediamento e lo sviluppo di nuove iniziative imprenditoriali, favorendo ricambio e diversificazione del sistema produttivo e creando nuove opportunità occupazionali.

Chi sono i beneficiari dell’agevolazione?

La Sezione prevede due linee di intervento, A e B, e gli investimenti devono essere correlati a progetti aventi contenuti di interesse trasversale quali: innovazione, digitalizzazione, transizione verso modelli di sviluppo sostenibile.

Quali sono le spese ammissibili?

Sono ammissibili le spese relative a:

  • macchinari, impianti produttivi, hardware, attrezzature tecnologiche e mobili-arredi
  • software e licenze d’uso software, realizzazione di siti web e sistemi di e-commerce
  • Acquisto o registrazione di marchi, brevetti, licenze, know-how esclusivi, disegni e modelli di utilità
  • Certificazioni
  • Opere murarie e impiantistica
  • Marketing
Qual è l’entità del contributo?

Lo strumento prevede la concessione di un prestito, a tasso zero e non assistito da alcuna forma di garanzia, a copertura del 100% delle spese di investimento. Il prestito è convertibile, parzialmente, in contributo a fondo perduto (massimo 40%) in presenza di specifici criteri di premialità quali, a titolo esemplificativo, la creazione di nuova occupazione o l’ottenimento di certificazioni ambientali.

Non è consentita la partecipazione di una stessa impresa a valere su entrambe le linee di intervento.

Modalità di presentazione

L’agevolazione è concessa sulla base di procedura valutativa con procedimento a sportello e le domande possono essere presentate in maniera continuativa fino ad esaurimento delle risorse.

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