Circa 20 milioni di euro stanziati per sostenere le imprese e valorizzare il Made in Italy per le manifestazioni fieristiche
Con questa iniziativa il MIMIT dà attuazione alla Legge quadro per il Made in Italy, che riconosce il settore fieristico nazionale come cruciale per la diffusione delle eccellenze italiane. Sono previste agevolazioni per progetti di organizzazione in Italia di manifestazioni ed eventi fieristici – in presenza, virtuali o “ibridi” – di rilievo internazionale, con l’obiettivo di ridurre le barriere economiche e aumentare la visibilità delle imprese all’estero. Parallelamente, l’intervento sostiene i mercati rionali, valorizzandone la funzione economica, di scambio e di coesione sociale.
Chi sono i destinatari dell’intervento ministeriale?
L’iniziativa si rivolge alle imprese italiane, sia in qualità di partecipanti – per sostenerne i costi di partecipazione alle manifestazioni fieristiche – sia come organizzatori, per promuovere iniziative di coordinamento strutturale e rafforzare la presenza all’estero. Un’attenzione particolare è inoltre riservata ai mercati rionali, coinvolgendo le Amministrazioni, con investimenti dedicati a valorizzarne la funzione economica, di scambio e di coesione sociale.
Quali sono le spese ammissibili per sostenere il settore fieristico italiano?
A seconda che l’azienda sia partecipante o organizzatore della manifestazione fieristica, o che l’obiettivo sia rilanciare un mercato rionale, il decreto prevede 3 linee di intervento diverse. Scopri i dettagli qui sotto.
Intensità del contributo
Questa azione prevede un contributo a fondo perduto sotto forma di “buono” del valore massimo di 10.000 euro. Il buono può riguardare la partecipazione a una o più manifestazioni fieristiche e può essere richiesto una sola volta da ciascuna PMI. L’agevolazione copre fino al 50% delle spese ammissibili, nel rispetto dei limiti previsti dal Regolamento de minimis, e nei limiti delle risorse finanziarie disponibili per l’intervento pari a 7,8 milioni di euro.
Manifestazioni ammissibili
Le spese devono riguardare la partecipazione ad almeno una delle manifestazioni inserite nel calendario fieristico approvato dalla Conferenza delle Regioni in programma per l’annualità 2025, nello specifico nel periodo tra l’8 agosto e il 31 dicembre 2025. Tra i settori produttivi principali: arredamento e design, automotive, costruzioni e infrastrutture, energia, industria e tecnologia, ospitalità e ristorazione, protezione ambientale, trasporti e logistica.
Per aderire, le PMI
non devono aver partecipato alle precedenti edizioni delle manifestazioni fieristiche per cui si richiedono le agevolazioni nei precedenti 3 anni dalla data di presentazione dell’istanza.
Presentazione
Primo step di presentazione della domanda di assegnazione del buono tramite il portale dedicato fino ad esaurimento fondi a partire dal 7 ottobre 2025 fino al 28 ottobre 2025. Successivamente alla chiusura dello sportello, il buono è assegnato dal Ministero, sulla base di una graduatoria definita in considerazione del punteggio attribuito in relazione agli indicatori e alle maggiorazioni individuati dal decreto. I soggetti assegnatari del buono potranno presentare l’istanza di rimborso dal giorno successivo al provvedimento di assegnazione fino al 30 marzo 2026.
Le PMI in possesso della certificazione parità di genere e/o del rating di legalità otterranno un punteggio aggiuntivo in fase di formazione della graduatoria.
Spese ammissibili per le PMI partecipanti:
affitto degli spazi espositivi (inclusi servizi assicurativi e altri oneri obbligatori previsti dalla manifestazione);
allestimento degli spazi espositivi (comprese progettazione, realizzazione dello spazio e esecuzione di allacciamenti ai pubblici servizi);
pulizia dello spazio espositivo;
spedizione e il trasporto di campionari specifici utilizzati esclusivamente in occasione della partecipazione alle manifestazioni fieristiche;
servizi di trasporto e stoccaggio dei materiali necessari e dei prodotti esposti;
impiego di hostess, steward e interpreti a supporto del personale aziendale;
servizi di catering per la fornitura di buffet all’interno dello spazio espositivo;
noleggio di impianti audio-visivi, di attrezzature e strumentazioni varie;
attività pubblicitarie, di promozione e di comunicazione, compresa la realizzazione di brochure di presentazione, di poster, cartelloni, flyer, cataloghi, listini, video o altri contenuti multimediali, connessi alla partecipazione alla manifestazione
Modalità di presentazione
Questa azione prevede una dotazione finanziaria di quasi 2 milioni di euro per sostenere gli organizzatori nella realizzazione di iniziative di coordinamento strutturale e organizzativo. I beneficiari devono essere iscritti al Registro delle Imprese e aver aderito, in forma congiunta con uno o più organizzatori, ad un accordo finalizzato alla realizzazione in Italia di manifestazioni o eventi fieristici, in presenza, virtuali o “ibridi”, di rilievo internazionale per far conoscere e diffondere anche all’estero l’eccellenza del Made in Italy. Viene prevista una premialità in graduatoria in base all’attrattività delle manifestazioni e degli eventi fieristici organizzati dai proponenti nel corso dell’annualità 2024. Presentazione della domanda di accesso all’agevolazione tramite il portale dedicato fino ad esaurimento fondi a partire dal 9 ottobre 2025 fino al 30 ottobre 2025.
Intensità del contributo e tempistiche di realizzazione
Il valore minimo di progetto deve essere pari a 200.000 euro. Viene concesso un contributo a fondo perduto fino al 50% delle spese ammissibili.
Il progetto deve realizzarsi entro 12 mesi dalla data di concessione dell’agevolazione.
Spese ammissibili per gli organizzatori, secondo le condizioni previste dal decreto:
consulenze esterne e studi preliminari di fattibilità del progetto, comprese le spese per l’ottenimento di autorizzazioni necessarie alla realizzazione del progetto;
personale effettivamente impiegato dagli organizzatori per la realizzazione del progetto
beni, servizi, inclusi affitto spazi espositivi, allestimento stand collettivi, trasporti, interpreti, hostess
progettazione, sviluppo e/o aggiornamento dei sistemi proprietari (per esempio sito o applicazione mobile per la sincronizzazione con canali forniti da soggetti terzi) e di quelli per la gestione informatizzata degli accessi all’evento;
acquisizione strumenti e servizi per l’organizzazione di eventi fieristici online o ibridi;
strategia di comunicazione online, comprese le spese per la realizzazione di una campagna di digital marketing e attività di promozione sui canali digitali (inclusi costi dei relativi materiali multimediali)
Questa azione prevede uno stanziamento di 10 milioni di euro. Devono presentare domanda le Amministrazioni per incentivare progetti di investimento nei mercati rionali ricadenti nel proprio territorio finalizzati all’ammodernamento, ampliamento, riqualificazione strutturale, anche mediante interventi mirati all’efficientamento energetico o una maggiore sostenibilità ambientale. Si dà priorità ai mercati rionali attrattivi sul versante turistico anche in ragione della loro caratterizzazione culturale e artistica.
Le agevolazioni qui descritte non sono cumulabili con altri aiuti di Stato.
Tempi e modalità di presentazione della domanda
Per le PMI partecipanti: primo step di presentazione di domanda di assegnazione del buono tramite il portale dedicato fino ad esaurimento fondi a partire dal 7 ottobre 2025 fino al 28 ottobre 2025. Successivamente al provvedimento di assegnazione, possono presentare l’istanza di rimborso fino al 30 marzo 2026.
Per gli organizzatori: presentazione della domanda di accesso all’agevolazione tramite il portale dedicato fino ad esaurimento fondi a partire dal 9 ottobre 2025 fino al 30 ottobre 2025.
Le imprese beneficiarie verranno selezionate tramite procedura valutativa a graduatoria (no click day).